Friday, August 15, 2008

Lisbona_Tavira_El rocio....on the road


Lisbona pende e sorride moderatamente.Anche gli spacciatori sono eleganti e poco insistenti,comprensivi.
Un degrado visivo familiare ti fa avvicinare con tenerezza ai quartieri storici,e non smetti mai di avere voglia di scoprire oltre il prossimo angolo.

Niente di speciale magari, ma qualcosa che ti fa rimanere volentieri.Le lingue si mischiano: una frase in spagonlo, una parola in francese, due righe d'inglese e qualcosa che t'inventi in portoghese.Libero di svariare e di farti comprendere come meglio credi.
Non si avverte concorrenza, la gente sembra fare esattamente quello che deve o vuole, sentendosi appagata.Ci sono sguardi fissi,qualcuno che umilmente sembra chiederti consiglio, mentre bevi l'ultima birra in un buco di rua joaquim bonifacio assieme a barcollanti personaggi che appartengono ad un'altra epoca,e il video mostra fiero la corrida portoghese:un vero sport estremo, specie se conosciuto in un bar del genere.
L'ultimo saluto è per Antonio Quadrado Ferreira, il tassista che da Belem ci riporta in centro, e quando vede le mie 50 euro s'infastidisce al punto che sembra voglia girare finchè la tariffa non raggiunga quella cifra, ma ci sarebbero voluti due giorni.Ci spostiamo a 320km a sud, ma non prima di esserci deliziati con il baccalà mantecato di Cascais e con il primo bagno nell'oceano. "Fin qui tutto bene".
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Il tratto di autostrada Lisbona_Tavira, attraversa un deserto di verde pallido e brullame sparso, ma le corsie,in compenso, sono ampie e poco trafficate.


Tavira è sublime: bianca e silenziosa,sembra fatta di zucchero e cannella, mordiba e lenta ti accoglie con fiducia.



Tagliata da un fiume immobile, conserva ritmi antichi e toast superbi nella bottega del tè di rua libertade.Usiamo Tavira come quartier generale per goderci la spiaggia di Cacela

(notevole e selvaggia) e dell'isola(sicuramente il lembo più turistico che abbiamo incontrato),ma soprattutto per realizzare il sogno di El rocio,un paesino che rilascia immagini di vecchi film con cow boy e spari sordi da far west,inserito all'interno dell'andalusia trascurata, fra Huelva e Siviglia: 150km da Tavira.

Eccolo finalmente: El rocio.Una dimensione nuova,un posto davvero diverso e insolito.Nel suolo sabbia e cavalli,mentre il bianco imponente della chiesa fa brillare ancora di più il sole. Praticamente disabitato, per vedere gente bisogna aspettare la processione della pentecoste, dove si dovrebbero fondere gitani e religione, flamenco e tradizioni locali. Forse un giorno torneremo per vederlo anche colmo, nel mentre ci godiamo l'appagante atmosfera western che ci proietta senza sforzi di fantasia,in una pellicola polverosa anni 60.


Anche se poi torni a respirare in parte l'aria dell'obbligo,e la vacanza finisce,credi che da certi posti forse non ti allontani mai completamente.

E si continua a girare, trovando anche nell'aria ritagli di noi stessi che chiameremo storia.
Amen,da El rocio..andate in pace.

8 comments:

Anonymous said...

spettacolare el rocio.. non sembra europa, non sembra il XXI secolo...

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Yutarets! kasagad bah!

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Well, all I can say is. Im hungry.

Leonardo Colombi said...

Già, anche a me l'impressione complessiva è quella di esser rimasti al di fuori del tempo, in una dimensione passata.
Molto suggestivi come posti comunque: spero di aver l'occasione anch'io di visitarli prima o poi ^_^

Anonymous said...

Non potevi rendere in modo migliore la vacanza. Splendida. Ciao Antonio. Besitos Catarina Pedra Salgadas del Rocio.

Anonymous said...

now I know it..

Anonymous said...

yo. amazing